Lo schedario vitivinicolo – analisi del titolo II del “Testo unico” del vino

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Procede da parte della redazione di newsroom.comunicarevino.it l’analisi del testo unico del vino (A.C. 2236 – Sani ed altri) in discussione alla Commissione Agricoltura e quindi, ci teniamo a ribadirlo, soggetto a modificazione.

Dopo aver illustrato quanto riportato nel titolo I del provvedimento analizziamo oggi il secondo titolo riguardante lo schedario viticolo e l’inventario del potenziale produttivo.

Il provvedimento in discussione, partendo dalla normativa europea e prendendo in considerazione la necessaria implementazione a livello nazionale, prevede, ai sensi del regolamento UE 1308/2013, l’istituzione presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali di uno schedario vitivinicolo.

Un archivio al quale dovranno iscriversi ogni unità vitata alla produzione di uva da vino e attraverso il quale entro il 1° marzo di ogni anno l’amministrazione presenterà alla Commissione europea un inventario, aggiornato costantemente, del potenziale produttivo italiano.

La gestione dello schedario sarà di diretta competenza delle regioni e delle provincie autonome di Trento e Bolzano, secondo le modalità da concordare nell’ambito dei servizi del Sistema informativo agricolo nazionale. I dati contenuti nello schedario saranno resi disponibili agli organi preposti al controllo e agli enti di gestione e controllo delle denominazioni DO e IG nonché ai consorzi di tutela.

L’iscrizione e la gestione dei dati contenuti, infine, avverrà previa verifica dell’idoneità tecnico produttiva dei vigneti mediante criteri che saranno stabiliti con decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.

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