Riesling, l’appuntamento del 18 maggio e pillole di vitigno

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Il 18 maggio la capitale d’Italia parlerà anche un po’ tedesco, dalle 15:30 per operatori e stampa e dalla 17:30 per gli appassionati sarà possibile, infatti, degustare fino alle 21, previa prenotazione, nella cornice di Palazzo Taverna quello che è un po’ il vino del momento. Trenta aziende tedesche selezionate dalla testata enogastronomica Der Feinschmecker guideranno gli avventurieri alla scoperta del Riesling renano.

Inutile negare che la filosofia del nostro blog è di valorizzare il #bereitaliano perché siamo da sempre contrari alla considerazione, tipicamente nostrana purtroppo, che l’erba del vicino è sempre più verde, soprattutto quando si parla di vino e di Italia, ma riteniamo comunque fondamentale contribuire alla diffusione della cultura di questo prodotto e, siccome per capire è utile conoscere e per apprezzare è necessario confrontare le esperienze, abbiamo voluto segnalarvi questo evento che permette in un pomeriggio di degustare le espressioni di un vitigno che parla prevalentemente tedesco, ma che negli anni si è diffuso anche in Austria, Ungheria, Croazia, Francia, Australia , Nuova Zelanda ed in Italia dove a coltivarlo sono le regioni del Nord, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia e in Lombardia in particolare nella zona dell’Oltrepò pavese.

Il riesling renano, vitigno a bacca bianca, da non confondere con il cugino italico, nasce nella valle del Reno, è uno di quei vini bianchi predisposti all’invecchiamento. Presenta una buona resistenza al freddo e alla muffa nobile tanto che da origine anche ai famosi Eiswein o Icewine, vino dolce noto perché frutto di un processo di raccolta dell’uve effettuato nel periodo invernale, quando il giaccio corteggia gli acini, un periodo ben oltre i tempi di quella che solitamente viene chiamata vendemmia tardiva.

Nella versione secca il riesling si presenta al degustatore con una grande personalità olfattiva dal fruttato con aromi di pesca e susina all’erbaceo fino ad arrivare dopo la fase di affinamento in bottiglia all’inconfondibile sentore di idrocarburi.

La produzione di riesling viene fatta, soprattutto in Germania, quasi senza il ricorso a barrique o botti e mostra nella fase gustativa, per quel che riguarda i vini secchi, che presentano una gradazione alcolica contenuta, la predominanza dell’acidità con sfumature di mineralità, caratteristica questa che lo rende in grado di accompagnare e sostenere la grassezza della mortadella o piatti speziati. Nella versione dolce il riesling con i vini di ghiaccio non mostra una spiccata dolcezza e accompagna bene quindi biscotti secchi, erborinati e cioccolato fondente.

Non ci resta che augurarvi buona degustazione.

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