Testo unico del vino, i controlli nel settore vitivinicolo

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Prosegue l’analisi del testo unico del vino e come annunciato nei giorni scorsi oggi affrontiamo il tema dei controlli illustrando gli articoli 54, 55 e 56 della proposta di legge a prima firma Sani che in queste settimane è in discussione alla Commissione agricoltura della Camera dei Deputati e che è quindi soggetta a possibile modifiche.

L’articolo 54 punta a definire le modalità di coordinamento e programmazione dei controlli attribuendo al Mipaaf il ruolo di autorità nazionale preposta alla definizione di tali compiti. Sarà infatti il ministero ad indirizzare e coordinare i controlli effettuati dalle amministrazioni coinvolte in modo da evitare alle aziende inutili sovrapposizioni, elaborando un piano annuale ed istituendo il “Registro unico dei controlli” mediante decreti ministeriali entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge.

L’attività di monitoraggio sui vini DOP e IGP sarà svolta, secondo l’articolo 55, da autorità di controllo pubbliche e da organismi privati autorizzati con decreto ministeriale. Tali autorizzazioni potranno essere sospese o revocate, anche solo per una singola produzione riconosciuta, a seguito della perdita dei requisiti necessari, della violazione delle vigenti normative europee e nazionali o del mancato rispetto delle disposizione contenute nei decreti autorizzativi. Gli organismi, una volta riconosciuti, saranno inseriti all’interno dell’Elenco delle strutture di controllo per le denominazioni di origine e per le indicazioni geografiche del settore vitivinicolo.

La scelta della struttura di controllo verrà effettuata dai soggetti proponenti le registrazioni in contemporanea alla presentazione dell’istanza di riconoscimento della denominazione o dell’indicazione o nel caso di DOP e IGP già riconosciute dai consorzi di tutela, ed in assenza di questi dai produttori se rappresentativi del 51% della produzione controllata. Nel caso non sia effettuata la scelta saranno le regione e le provincie autonome, sentite le organizzazioni di settore, ad indicare al ministero la struttura di controllo, che potrà svolgere la loro attività per una o più produzioni riconosciute.

Per richiedere il decreto di autorizzazione le strutture di controllo presenteranno al ministero il piano delle attività, il tariffario, l’elenco degli ispettori e dei membri del comitato di certificazione con relativi curricula, eventuali modifiche dovranno essere successivamente notificate.

La struttura di controllo, le cui attività saranno vigilate dall’ICRQF, dovrà creare un apposito elenco dei soggetti iscritti, elenco che sarà consultabile mediante SIAN, dove saranno inoltre inserite con cadenza mensile i dati relativi ai controlli.

Per quel che riguarda il rispetto delle normative UE infine le amministrazioni competenti indicano, e successivamente comunicano alla Commissione europea, una o più autorità e i laboratori autorizzati ad eseguire le analisi ufficiali.

Siamo ormai quasi arrivati alla fine dell’analisi del testo unico del vino, domani affronteremo il titolo VIII riguardante il sistema sanzionatorio e vi aggiorneremo poi nei prossimi sull’andamento dei lavori parlamentari.

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