Champagne e Borgogna nei siti Unesco

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L’annuncio è avvenuto il quattro luglio, Champagne e Borgogna sono entrati nella lista dei patrimoni mondiali dell’Unesco. 

Dopo il riconoscimento sfumato nel 2013 ci hanno riprovato nel 2015 conquistando finalmente l’ambito ingresso nei siti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.
Sono, infatti, entrati da ieri nella lista Unesco i “Climats du vignoble” di Borgogna e i tre luoghi rappresentativi dell’intera zona dell’appellation d’origine contrôlée Champagne: i Coteaux, tra i vitigni più antichi ed emblematici del dipartimento, tra Hautviller e Aÿ; le strutture architettoniche ed urbane della Maisons de Champagne sulla collina Saint-Nicaise a Reims e sull’avenue de Champagne a Epernay: le reti di Caves, cantine, dei tre siti. 
Un riconoscimento importante che segue quelli ottenuti in questi anni anche dai siti italiani, con la pratica agricola della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria e con i paesaggi vitivinicoli delle Langhe Roero e Monferrato.
Ancora una volta quindi, si conferma l’attenzione delle organizzazione mondiale nei confronti dei vigneti e della produzione del vino, un’attenzione che fan ben sperare rispetto ad un maggior impegno delle istituzioni nazionali e europee a sostegno e a tutela di queste realtà.

 

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