Il mondo, mercato presente e futuro per il vino italiano

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Si è tenuta oggi nel Parco della Biodiversità di Expo la tavola rotonda ‘Europa del vino e commercio globale: esperienze e prospettive” promossa dall’Unione Italiana Vini.

L’iniziativa, che è stata un’occasione per ragionare sul futuro del vino italiano nel mondo, ha visto l’intervento del Ministro Martina che ha affermato: “il vino e’ una delle esperienze più importanti del made in Italy con oltre 5 miliardi di export nel 2014. Nei prossimi mesi dobbiamo lavorare fortemente sui mercati extraeuropei, anche in reazione agli effetti dell’embargo russo, perché il vino italiano ha ancora grandi margini di crescita”.

A sottolineare poi la necessità “di una strategia commerciale forte che focalizzi l’attenzione sugli accordi di libero scambio individuando alcuni Paesi come prioritari nelle trattative e che si impegni sul fronte russo dove il vino italiano, seppure salvato dall’embargo, sta pagando la stessa politica delle sanzioni, con un -54% in volume (2,7 milioni di litri) e -56,5% in valore (pari a 5,8 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso” è stato il presidente di Unione italiana vini, Domenico Zonin che ha concluso “l’export deve concentrarsi sempre più verso gli Stati terzi, extra europei. Basti pensare che oggi, tra i primi 15 mercati di sbocco dei nostri vini, soltanto 5 sono extra europei (Usa, Canada, Cina Giappone, Russia, Cina)”.

Il mondo quindi come mercato presente e futuro del vino italiano, un mercato che già oggi segna punti positivi a favore dell’Italia e che rappresenta la speranza di un paese che ripartendo dalla qualità potrà nei prossimi anni rimettere in moto il sistema economico e produttivo superando la crisi.

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