GIORNATA DELL’AGRICOLTURA. RENZI: IL NOSTRO VINO È MIGLIORE DI QUELLO FRANCESE, UGUALE

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grapes-908757_1280Si è tenuto oggi presso Expo l’incontro organizzato dalla Coldiretti per la Giornata dell’Agricoltura, un’occasione per fare il punto sul presente e il futuro dei sistema agricolo italiano.

L’Export e il Made in Italy sono stati i temi più discussi, ad intervenire al dibattito il Presidente della Repubblica Mattarella che in una lettera inviata al Presidente della Coldiretti Moncalvo ha ribadito “L’agricoltura italiana, con la qualità e la affidabilità dei suoi prodotti, rappresenta un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Il comparto, caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese, è stato capace di reagire alla crisi economica e sta registrando negli ultimi mesi un significativo aumento delle esportazioni, nonostante le difficoltà in alcuni importanti mercati di sbocco”

Sempre sul tema dell’esportazione è intervenuto anche il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina che ha ricordato i tanti interventi portanti avanti contro la contraffazione del Made in Italy, oltre cinquecento negli ultimi dodici mesi. Il Ministro Martina ha poi inviato un messaggio a Bruxelles “serve anche una nuova Europa agricola. Più vicina agli agricoltori europei, più semplice, meno burocratica” e ha annunciato infine una serie di misure economiche nella prossima legge di stabilità per sostenere il comparto agricolo nel mercato interno e all’estero perché “parlare di agricoltura in Italia non vuol dire avere uno sguardo rivolto al passato, ma al futuro”

È stato poi la volta del Premier Matteo Renzi che ha lanciato una provocazione-riflessione “Il nostro vino è migliore di quello francese, diciamo uguale perchè in settimana devo vedere Hollande… Ma abbiamo la metà del loro export. Questo perché si sono organizzati prima e sanno comunicare bene i loro prodotti. Oggi l’Italia è leader nel mondo in molti campi, deve organizzarsi meglio al suo interno e questo e’ compito del governo, ma soprattutto deve comunicare meglio quello che ha, nel mondo c’e’ fame di Italia, del suo cibo, della sua cultura, del suo ingegno e del suo design”

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