Un passaporto genetico per valorizzare i vitigni italiani

vineyard-429496_640

vineyard-429496_640Si terrà domani, 25 novembre, a Vicenza la presentazione dello studio “Vitigni italiani – loro caratterizzazione e loro valorizzazione” finanziato dal Mipaaf. L’indagine è stata svolta da un gruppo di ricercatori coordinati da Luigi Bavaresco, attualmente docente di viticoltura presso l`Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e già Direttore del CRA- Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano.

“Da un punto di vista pratico – spiega Bavaresco – questo progetto ha consentito di stilare un vero e proprio passaporto genetico dei principali vitigni autoctoni italiani, al fine di difendere e valorizzare il patrimonio viticolo nazionale che è alla base del successo commerciale dei nostri vini. Inoltre ci ha fornito preziose informazioni per indirizzare nel modo più opportuno la tecnica enologica ed esaltare al massimo le peculiarità organolettiche dei diversi vitigni, dando ai vini ottenuti una sempre più spiccata connotazione. Infine – conclude Bavaresco – i dati ora in possesso alla comunità scientifica permetteranno di rendere sempre più sostenibile la coltivazione della vite da ogni punto di vista”.

Risparmio idrico, sostenibilità dei trattamenti, ottimizzazione del consumo del territorio, sono solo alcuni degli aspetti sui quali si potrà agire grazie ai risultati di questa indagine, che per la prima volta al mondo esamina il risequenziamento del DNA di un numero cospicuo di vitigni di origine italiana.

L’indagine presentata con un linguaggio divulgativo volto ad accompagnare il lettore in un affascinante viaggio nel mondo del vino presenta anche interessanti tabelle relative all`evoluzione del vigneto Italia e delle modifiche subite dalle superfici nei decenni dal 1970 al 2010.

 

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