Vinitaly 2016, tempo di bilanci e di sfide

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IMG_8573Si è chiusa ieri a Verona la cinquantesima edizione di Vinitaly con il record di 4.100 espositori e oltre 130 mila operatori, confermandosi ancora una volta una vetrina interessante per il vino italiano.

È tempo ora di bilanci, ma soprattutto di sfide da portare avanti insieme.

Un Vinitaly, quello del 2016, che registra un dato importante, il crescente interesse e sostegno delle istituzioni al comparto. La sensazione che ormai, da parte di tutti, è piena la consapevolezza che bisogna puntare su un settore di eccellenza in continua crescita, sia quantitativa, basti pensare all’aumento dell’esportazioni, che qualitativa.

Partiamo però dal principio, la kermesse fieristica ha registrato momenti, secondo noi, significativi che danno il polso delle sfide future.

IMG_7176Il primo riguarda la manifestazione OperaWine che anticipa il salone del Vino e che vede schierati in uno scenario mozzafiato, come il Palazzo della Gran Guardia, i 100 produttori selezionati dalla rivista statunitense Wine Spectator. Una manifestazione che riesce in modo puntuale a fotografare le potenzialità della produzione vitivinicola italiana e che vede, anche grazie al lavoro di Vinitaly International, sotto la guida della direttrice generale Stevie Kim, un crescente interesse da parte dei nuovi e vecchi paesi importatori. Un interesse dimostrato anche dai numeri di chiusura della cinquantesima edizione di Vinitaly che ha registrato la presenza di 130 mila operatori, di cui 50 mila arrivati da oltre 140 paesi, con una crescita dei buyer esteri provenienti dai mercati strategici per il futuro del vino italiano come Cina, USA, Germania, Inghilterra, Canada, Giappone e Russia.

IMG_8567Il secondo aspetto da sottolineare è il ricco calendario di appuntamenti per approfondire e riflettere con esperti e studiosi alcune tematiche cruciali per il futuro del vino, dalla comunicazione ai flussi dei mercati, dalla digitalizzazione all’impianto normativo.

Vinitaly è stata, infatti, l’occasione, in un convegno con il Ministro Martina, il Presidente della Commissione Agricoltura Luca Sani e il relatore del provvedimento il deputato Massimo Fiorio, per approfondire l’iter parlamentare del Testo Unico del Vino. Il progetto di legge in discussione alla Camera che punta finalmente ad unificare, fare chiarezza e semplificare l’impianto normativo del settore vitivinicolo.

La fiera di Verona è stata anche il luogo per lanciare la sfida al digitale con il progetto del Mipaaf denominato “World Wine Web” ed una serie di incontri culminati nel talk tra il Premier Matteo Renzi e il Ceo di Alibaba Jack Ma, con il lancio da parte del colosso di e-commerce cinese della giornata del vino che partirà il 9 settembre alle 9 di mattina, una scelta dovuta al fatto che in Cina il 9 è il numero del vino.

IMG_7977Un’occasione questa per il settore vitivinicolo italiano per lanciarsi con forza sul mercato digitale ed in particolare su quello cinese, che oggi fotografa un forte gap tra le importazioni francesi (55%) e quelle italiane (6%).

Vinitaly poi segna anche attraverso le parole del Presidente del Governo Matteo Renzi, intervenuto alla manifestazione di lunedì dopo che il Presidente della Repubblica Mattarella aveva presieduto la cerimonia di apertura, la maturata consapevolezza che il vino italiano vincerà la sfida dell’export solo se sarà in grado di fare sistema, imparando a raccontarsi nel mondo, attraverso canali tradizionali e innovativi, internet e social etc, e tutelando l’italian sounding.

Un tema, quello dell’urgenza di fare sistema, che come blog sosteniamo sin dalla nostra nascita convinti che mettere in rete le potenzialità potrà farci vincere non solo la classifica degli ettolitri più esportati, ma anche recuperare la distanza tra l’indotto francese e quello italiano derivante dall’export.

Imparare a raccontarsi poi non solo all’estero ma anche in Italia, un panorama quello italiano, infatti, che registra sì una crescente attenzione, ma che vede gran parte della popolazione nostrana distratta e spesso priva di un bagaglio informativo per scegliere. In tal senso riteniamo che il successo di alcuni format televisi e radiofonici come I signori del Vino, che andrà in onda con uno speciale su Vinitaly sabato 16 alle ore 16:30 su Raidue, e Decanter siano, con la loro capacità di appassionare e informare, un punto di riferimento per pianificare nei prossimi mesi attività di comunicazione puntando a valorizzare l’Italia del vino non solo nei mercati esteri, ma anche tra gli italiani.

IMG_8568La chiusura dei battenti della cinquantesima edizione del Vinitaly non segna quindi la fine di un discorso, ma l’inizio di una sfida, fare grande il vino italiano puntando, come affermato dal Premier Renzi al raggiungimento di 7,5 miliardi di euro di export nel 2020. L’appuntamento quindi del 9-12 aprile 2017 per la nuova edizione del salone del vino italiano sarà quindi l’occasione per fare il punto di una sfida che, come affermato dal Ministro Martina, possiamo vincere.

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I signori del vino in action

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Decanter On Air

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Dal Palazzo della Gran Guardia – Opera Wine

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la presentazione del Testo Unico del Vino

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Stevie Kim presenta l’incontro tra Matteo Renzi e Jack Ma

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