Il testo unico del vino è legge

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E’ stato approvato oggi dalla Commissione Agricoltura in sede legislativa il testo unico del vino. Il provvedimento approvato definitivamente mira a disciplinare la produzione, la commercializzazione, l’indicazione delle denominazioni di origine, geografiche e le menzioni tradizionali, l’etichettatura, la gestione, i controlli e il sistema sanzionatorio dei prodotti vitivinicoli anche aromatizzati e degli aceti.

“Un piccolo passo, forse. Ma il settore del Vino e dell’agroalimentare ha potenzialita’ fantastiche. E come sapete noi scommettiamo moltissimo su questo” ha commentato il Premier Matteo Renzi.

“Finalmente diamo ai produttori una sola legge di riferimento con 90 articoli che riassume tutta la normativa precedente. Un’operazione di semplificazione che era attesa da anni e che consente di tagliare burocrazia, migliorare il sistema dei controlli, dare informazioni piu’ trasparenti ai consumatori. Col Testo unico possiamo contribuire a rafforzare la crescita di un settore che gia’ oggi vale piu’ di 14 miliardi di euro e con un export che supera i 5,5 miliardi” ha sottolineato il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina

Soddisfazione espressa anche dal relatore Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione Agricoltura che dichiara: “con questa disciplina normativa di carattere generale si semplificano i procedimenti e si riduce il carico burocratico delle nostre aziende che possono essere maggiormente competitive nei mercati internazionali; soprattutto in un contesto mondiale oggi difficile segnato dalle incognite della Brexit e dalla conseguente svalutazione della sterlina, dall’inevitabile fallimento del Ttip con l’elezione di Trump a presidente Usa e dalle sanzioni commerciali dell’Unione Europea verso la Russia”

“Per la prima volta nella sua storia, a cinquant’anni dalla nascita della prima Doc e a trent’anni dallo scandalo del metanolo, questo Parlamento con il Testo Unico sul vino fornisce gli strumenti efficaci per sostenere in concreto la competitività del vino italiano nei mercati internazionali – ha ribadito il deputato Nicodemo Olivero, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura, che ha aggiunto – uno degli obiettivi prioritari della legge, abbattere i cavilli burocratici che appesantiscono e tolgono energie alla produzione con la conseguenza di inutili oneri a carico delle imprese agricole. Una semplificazione che va anche ad aumentare l’efficacia dei sistemi di controllo, una semplificazione che andrà a braccetto con la qualità delle nostre produzioni, qualità ormai famosa in tutto il mondo”

Tra le tante innovazioni la definizione del vino come patrimonio culturale nazionale che, come sottolineato dal Presidente della Commissione Agricoltura Luca Sani primo firmatario della legge “apre la strada ad altre iniziative, anche di carattere legislativo, sul piano della formazione, della conoscenza e della valorizzazione delle produzioni e dei luoghi di origine” e una disposizione importante sulla salvaguardia dei vigneti eroici o storici al fine di promuovere interventi di ripristino recupero e salvaguardia di quei vigneti che insistono su aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico.

Soddisfazione viene espressa anche dalle categorie con la Coldiretti che dichiara: “con l’approvazione definitiva del Testo Unico sul Vino si taglia del 50% il tempo dedicato alla burocrazia, con 100 giornate di lavoro che oggi ogni impresa vitivinicola e’ costretta ad effettuare per soddisfare le 4mila pagine di normativa che regolamentano il settore” e l’Unione Generale Coltivatori che sottolinea: “è stato fatto un lavoro importate e di sicuro supporto per il comparto perche’ ha portato ad una legge moderna non solo nei contenuti, ma perche’ rappresenta un modello di riferimento legislativo d’esempio per l’Europa e a livello internazionale”. “Si tratta di un provvedimento che portera’ da subito numerose semplificazioni e facilitazioni per gli operatori – commentano Cia, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Federvini, Unione Italiana Vini, Federdoc, Assoenologi – frutto di un lavoro intenso durato anni, che ha visto impegnati tutti i gruppi parlamentari e le organizzazioni del settore vitivinicolo”.

Nei mesi scorsi ne abbiamo parlato a lungo del testo approvato con diversi focus sulle novità apportate dalla riforma e con un’intervista al Presidente della Commissione Luca Sani, oggi crediamo che questo possa considerarsi un giorno importante per il presente, ma soprattutto il futuro del vino italiano con un testo unico che introduce elementi di semplificazione e certezza a tutela di produttori e consumatori.

 

 

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