Brindiamo italiano

buon-anno

Mancano pochi giorni all’inizio di un nuovo anno e mentre fervono i preparativi di pranzi natalizi e cenoni ricordatevi di mettere in frigo qualche bottiglia di bollicina per brindare alle feste alla giusta temperatura.

Il 2016 è stato un anno importante per la produzione spumantistica italiana che sull’export delle DOP ha registrato non solo un aumento di volume +23% ma anche di valore +29% e che per le feste natalizie, secondo le stime dell’Osservatorio del Vino, sulla base dei dati Ismea, vedrà oltre 62 milioni di bottiglie italiane sulle nostre tavole.
Ma come orientarsi tra le bollicine nostrane? Abbiamo voluto fornirvi un piccolo prontuario per godere al meglio lo sparkling style.
La temperatura
Questo è un aspetto fondamentale per poter degustare le bollicine, come del resto tutti i vini. Si va dagli 8° per vini giovani e aromatici, fino ai 10°-12° per i più maturi, i millesimati e per i rosè.
Mi raccomando, la bottiglia raffredatela in frigorifero, evitate il congelatore, o meglio ancora utilizzate un cestello per il ghiaccio. Questo vi permetterà di mantenere la giusta temperatura per tutta la durata del brindisi.
L’apertura
Lo spumante va aperto al momento del consumo. Il botto andrebbe evitato, poco elegante oltre che un po’ pericoloso, ma se vi fa “più festa”, su questo aspetto saremo meno intransigenti.
Il bicchiere
Un altro aspetto importante è il bicchiere, potete spaziare dalla tipica flûte che esalta il perlage per arrivare al calice a tulipano utilizzato solitamente per la degustazione dei vini bianchi, al fine di cogliere al meglio gli aromi. E occhio! il bicchiere va impugnato sullo stelo, altrimenti finiremmo per riscaldare il vino con il calore delle nostre mani!
Metodi
Potete spaziare dal Metodo Classico, al metodo Charmat. Ma che vuol dire? la differenza sostanziale è nel processo di presa di spuma, per il primo avviene in bottiglia e per il secondo in autoclave. I spumanti con metodo classico sono caratterizzati da un carattere più complesso mentre quelli realizzati secondo metodo Charmat da un’impronta di maggiore freschezza ed immediatezza.
Spumati italiani
Il panorama spumantistico italiano fotografa perfettamente la biodiversità italiana, registrando 153 tipologie di DOC, 18 di DOCG e 17 IGT.
Divertitevi quindi a scoprire le bollicine italiane.
Dall’Alta Langa (Piemonte), al Franciacorta (Lombardia), dal Trento Doc (Trentino Alto Adige) al Prosecco (Veneto) passando per il Verementino di Sardegna spumante (Sardegna), il Colli del Trasimeno (Umbria), l’Aglianico del Vulture (Basilicata) e i vitigni etnei (Sicilia).
Insomma iniziamo l’anno brindando italiano e scoprendo la qualità nostrana, curiosando tra regioni e vitigni per un 2017 che parli ancora di più di vino italiano nel nostro paese e nel mondo.
Buone feste e…cin cin!

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